La ripresa

La lenta ripresa della città dopo l’occupazione turca

Negli anni a seguire gli Angioini (liberatori della città) misero mano al sistema difensivo di Otranto: la cinta muraria fu ricostruita seguendo moderni criteri difensivi ed il Castello fu rivisitato nella sua struttura. Qui particolarmente significativa fu l’aggiunta di una struttura a punta di diamante che si sviluppa verso il mare e che aveva lo scopo di dare una maggiore protezione alla città.
Otranto tentò di riprendersi dall’evento puntando soprattutto ai traffici ed ai commerci che passavano per il porto. I turchi tentarono nuovi assalti nel 1535, 1537, 1614 e 1644 ma la città riuscirà sempre a resistere.
Otranto, per la sua posizione geografica, continuava ad attirare le mire di molti conquistatori. Infatti, dopo la liberazione da parte degli Aragonesi del 1480, restò in loro mani per breve tempo: dal 1496 al 1504 passa a Venezia quindi nuovamente agli Angioini. Quindi fu occupata dai francesi ma la costante minaccia dei turchi impedì alla città di risorgere all’antico splendore e così la sua importanza andò sempre diminuendo, mentre buona parte della popolazione migrava verso luoghi più accoglienti.