Galatina

Galatina, dolce città tardo gotica

GalatinaLa sua storia documentata risale soltanto all’età  feudale. Già devastata dai Goti, venne pesantemente danneggiata dalle incursioni saracene al termine del IX secolo.

Occupata nell’XI secolo dai Normanni subì via via gravi offese sia per la contesa tra re e pontefici, sia per le guerre tra Svevi e Angioini.

Da un punto di vista culturale, la Chiesa di Santa Caterina ha un impareggiabile valore artistico, fatta erigere nel 1391 da Raimondello Orsini del Balzo, arricchita nel tempo con preziosissimi affreschi, splendidi reliquari e grandiosi sarcofagi minuziosamente scolpiti in stile gotico fiorito. La chiesa è di pregevolissima fattura: alla singolare e straordinaria varietà  delle strutture portanti e delle navate, si affiancano altari riccamente lavorati, ammirevoli intagli lignei e soprattutto un raro e splendido mosaico portatile bizantineggiante risalente al XIII secolo. Altro notevole edificio sacro è la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, edificata a partire dal 1633, imponente esempio di barocco leccese, con una grandiosa facciata, che ospita all’interno pitture e sculture che vanno dal 1500 al 1700. La cittadina è di impronta tardo gotica e racchiude un importante testimonianza della cultura musicale della Pizzica che si fonde con la religione di San Paolo durante il suo pellegrinaggio verso la città santa.

Sosta obbligata presso la pasticceria di una figura simbolo di Galatina, Ascalone re incontrastato della dolcezza salentina che ha reso il suo pasticciotto (link a pagina di saperi e sapori) un monumento per la gola… nella sua pasticceria – gioielleria potete assaggiare queste divine prelibatezze, ma non tentate invano di chiedere i segreti dello chef… tempo sprecato.. e attenzione… crea assuefazione!